FEMMINILI PLURALI
Come sapete, la Cattedra non è un convegno né un corso di formazione, ma uno spazio in cui l’esperienza di chi opera quotidianamente sul campo incontra la riflessione teorica: un luogo in cui si generano categorie interpretative a partire dalla convinzione che l’accoglienza non sia una risposta all’emergenza, ma una struttura fondamentale della vita sociale.
Per l’edizione 2027 intendiamo declinare il femminile al plurale, per riconoscerne la molteplicità di forme, culture, esperienze ed espressioni. L’accoglienza ha storicamente attinto alla dimensione del femminile la cura, la custodia della vita, l’ascolto, la capacità di tessere legami capaci di resistere alla frammentazione; oggi i femminili plurali sono anche vettori di innovazione sociale, di critica alle forme rigide di potere, di nuove spiritualità e di leadership generative.

